A Parigi apre un
café des chats, in rue Michel Le Comte.
Margaux Gandelon, la proprietaria, si è ispirata ai Neko Café giapponesi. I clienti entrano, sorseggiano un thé o un cappuccino e possono coccolare un micione tra i molti che popolano pigramente il locale. I gatti sono liberi, e non devono per forza sottostare alle carezze degli avventori. Hanno spazio per muoversi e per nascondersi, se vogliono starsene in pace.
Alcuni animalisti sono contrarissimi, e pare che FBB, l'associazione presieduta da Brigitte Bardot, abbia protestato: "les chats n’ont pas forcément envie d’être tripotés par les clients d’un bar" hanno twittato lo scorso giugno, quando l'iniziativa venne annunciata.
Per altri invece, come il veterinario
Jean-Yves Gauchet, ideatore della
ron ron theraphy, le fusa del gatto agirebbero da calmanti per le persone stressate, riducendo ansia e insonnia. Dunque anche una breve pausa caffè in compagnia di un amico fusante sarebbe estremamente benefica.
E ha proprio ragione Gauchet: noi amanti dei gatti sentiamo che i nostri pet ci trasmettono, con il loro motorino ipnotico, un dolce senso di benessere.
Del resto, il medico
David Dosa ha scritto un libro su
Oscar, un gattone adottato dal personale di una casa di cura per malati di Alzheimer. Come tutti i gatti ama stiracchiarsi sotto il sole, rincorrersi la coda fino a impazzire. Qualche volta
si fa grattare dietro le orecchie, ma solo quando va a lui.
Oscar ha però un dono eccezionale: "sente" quando un paziente sta per vivere i suoi ultimi momenti. Allora si avvicina dolcemente al letto, si accoccola ai suoi piedi e con le fusa fa compagnia a lui e ai suoi cari fino al momento del trapasso.
Ecco Oscar:
Le café des chats
16 rue Michel Le Comte, 75003 Paris
Ouverture officielle le 21 septembre 2013
Naturalmente anche su
facebook.
Il libro di D. Dosa è
Making Rounds with Oscar: The Extraordinary Gift of an Ordinary Cat.