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sabato 27 giugno 2015

Sempre insieme!


Heliopolis è la prima Residenza per Anziani in grado di accogliere i cani e i gatti dei propri Ospiti, grazie ad appartamenti attrezzati e a un Dog Hotel.

Per gli ospiti della struttura finalmente la possibilità di non separarsi dal proprio amico a 4 zampe, per i quali sono previsti aree dedicate e operatori specializzati. E' il ‘Dog Camp‘ di Binasco, alle porte di Milano.

La struttura è dotata di spaziosi appartamenti con terrazze, attrezzature medico-infermieristiche e quanto serve per la convivenza con un animale domestico, cane o gatto che sia.
La struttura offre anche i ‘Dog Hotel’, tre casette con giardino, dotate di ogni comfort e telecamere collegate  per consentire ai padroni di guardarli a distanza. C'è anche un'area "sgambo" recintata, dove i cani sono totalmente liberi di correre in sicurezza.

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martedì 3 marzo 2015

Scooter il gatto

Scooter è un gatto paraplegico.
Trovato dalla dottoressa Betsy Kennon quand'era ancora un cucciolo, fu dotato di un supporto a rotelle che gli consente di muoversi agevolmente. A due ruote e due zampe va come una lippa, ed è un gatto socievole e di buon carattere, tanto da essere diventato un membro dello staff dell'HealthSouth Harmarville Rehabilitation Hospital di Pittsburgh.
Come gatto da terapia dona ai malati amore e nuove speranze. Nel 2012 è stato nominato gatto dell'anno dall'ASPCA, la società americana per la prevenzione della crudeltà contro gli animali.








martedì 30 dicembre 2014

Può dare dipendenza

Quali sono gli effetti di un micio in casa?
E' ben noto che il rapporto con gli animali domestici ha un impatto benefico su di noi, fisicamente e psichicamente. Il valore terapeutico della relazione con gli animali è ormai ampiamente dimostrato e riconosciuto,  scientificamente provato.
Con un gatto in camera da letto, si dormirebbe di più. Con il gatto ci si rilassa e tranquillizza, si ha un morbido antistress, si riduce la tensione nervosa.


Addirittura la presenza di animali in famiglia è benefica in un periodo come questo, in cui la crisi economica aumenta il livello dello stress. Le fusa del soriano di casa allontanano le negatività!
Uno studio recente pubblicato sul Journal of personality and social psychology e condotto su oltre 200 persone da un team di psicologi delle Università di Miami e Saint Louis dimostra che chi possiede un animale domestico gode di più serenità, autostima e  forma fisica. Accarezzare cani e gatti contribuisce a regolarizzare il battito cardiaco, ad abbassare la pressione e, con il rilascio di endorfine, a diminuire lo stress.



venerdì 14 novembre 2014

Oscar

Vi ricordate di Azrael, il gatto di Doctor Sleep?
Azrael esiste e si chiama Oscar.
La Steere House è una clinica per anziani di Providence, Rhode Island, dove soggiornano anche pazienti hanno che soffrono della malattia di Alzheimer e altre forme di demenza allo stadio terminale. A Steere House credono nei benefici terapeutici della compagnia degli animali. Sono stati accolti gatti, cocorite, un coniglio  e numerosi visitatori canini che contribuiscono a rendere più serena la degenza degli anziani.
La storia del gatto Oscar, che da otto anni vive nell'unità posta al terzo piano della clinica, è unica. Oscar sente quando i pazienti sono in fine vita e regala loro un momento di dolce vicinanza nell'estremo passaggio.

Oscar è stato descritto in un articolo del dottor David Dosa, apparso sul New England Journal of Medicine. Gli è anche stato dedicato un libro.

Il dottor David Dosa è un geriatra di Steere House.
Making Rounds with Oscar è la storia di un gatto insolito, un soriano che poco prima del suo primo compleanno ha improvvisamente iniziato a fare le visite ai residenti al terzo piano. I familiari e il personale ha cominciato a rendersi conto che le visite di Oscar coincidevano con la morte dei pazienti terminali. In diverse occasioni Oscar sembrava di essere il primo "fornitore di assistenza sanitaria" e il personale della casa di cura ha cominciato a fare affidamento su Oscar come un "sistema di allarme rapido," annunciando ai presenti che era giunto il momento di informare la famiglia e aumentare i servizi di hospice per chi è vicino alla morte.
Anche se, a volte, è stato sorpreso dormire sul posto di lavoro, a Oscar non sfugge mai quando per un paziente è arrivata l'ultima ora. Così, per il suo servizio viene menzionato regolarmente in necrologi e durante le funzioni funebri.

Eccolo al lavoro a Steer House:
http://video.foxnews.com/v/4001567/oscar-the-furry-angel-of-death/#sp=show-clips

venerdì 20 settembre 2013

Du thé et des ronrons

A Parigi apre un café des chats, in rue Michel Le Comte.
Margaux Gandelon, la proprietaria, si è ispirata ai Neko Café giapponesi. I clienti entrano, sorseggiano un thé o un cappuccino e possono coccolare un micione tra i molti che popolano pigramente il locale. I gatti sono liberi, e non devono per forza sottostare alle carezze degli avventori. Hanno spazio per muoversi e per nascondersi, se vogliono starsene in pace.


Alcuni animalisti sono contrarissimi, e pare che FBB, l'associazione presieduta da Brigitte Bardot, abbia protestato: "les chats n’ont pas forcément envie d’être tripotés par les clients d’un bar" hanno twittato lo scorso giugno, quando l'iniziativa venne annunciata.
Per altri invece, come il veterinario Jean-Yves Gauchet, ideatore della ron ron theraphy, le fusa del gatto agirebbero da calmanti per le persone stressate, riducendo ansia e insonnia. Dunque anche una breve pausa caffè in compagnia di un amico fusante sarebbe estremamente benefica.
E ha proprio ragione Gauchet: noi amanti dei gatti sentiamo che i nostri pet ci trasmettono, con il loro motorino ipnotico, un dolce senso di benessere.
Del resto, il medico David Dosa ha scritto un libro su Oscar, un gattone adottato dal personale di una casa di cura per malati di Alzheimer. Come tutti i gatti ama stiracchiarsi sotto il sole, rincorrersi la coda fino a impazzire. Qualche volta si fa grattare dietro le orecchie, ma solo quando va a lui.
Oscar ha però un dono eccezionale: "sente" quando un paziente sta per vivere i suoi ultimi momenti. Allora si avvicina dolcemente al letto, si accoccola ai suoi piedi e con le fusa fa compagnia a lui e ai suoi cari fino al momento del trapasso.
Ecco Oscar:



Le café des chats 16 rue Michel Le Comte, 75003 Paris
Ouverture officielle le 21 septembre 2013
Naturalmente anche su facebook.

Il libro di D. Dosa  è Making Rounds with Oscar: The Extraordinary Gift of an Ordinary Cat. 

giovedì 31 gennaio 2013

Consentire agli anziani negli ospizi la presenza di animali d'affezione

Petizione lanciata da Stefano Pinto

Consentire agli anziani negli ospizi la presenza di animali d'affezione 

 E' importante fare questo per la Salute Mentale di una Persona Anziana.
Allo stato attuale, purtroppo, l' Anziano e il suo Animale d'affezione, sono considerati "Cose" da scaricare, uno all'Ospizio e l'altro per la strada.

E' molto triste, ma molto frequente: un'anziano non più autosufficiente viene portato in casa di riposo e se c'è un suo compagno di vita, cane o gatto che sia, viene abbandonato. E' una crudeltà, l'anziano e l'animale subiscono una scelta scellerata.

In Italia il riconoscimento ufficiale delle attività e delle terapie assistite dagli animali si riconduce alla pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n°51 del 03/03/2003, approvato in data 28 febbraio 2003, recante disposizioni in materia di Benessere degli Animali da Compagnia e Pet Therapy, su proposta del Ministro della Salute.

Tale Decreto recepisce l'accordo stipulato il 6 febbraio 2003 tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano e sancisce, per la prima volta nella storia del nostro Paese, il ruolo affettivo che un animale può avere nella vita di una persona, nonchè la valenza terapeutica ed assistenziale degli animali da compagnia.

Si sono quindi diffusi sul territorio nazionale centri impegnati nella ricerca ed organizzazione di programmi di Pet Therapy. In ambito geriatrico sono molteplici gli studi che hanno evidenziato effetti positivi dellla presenza di animali sul comportamento degli anziani: riduzione del malessere psicologico, calo della percezione della solitudine, nelle case di riposo aiuto all'adattamento al nuovo ambiente.

Studi geriatrici dimostrano come sia utile e possibile introdurre animali in un istituto per anziani non autosufficenti senza ripercussioni sulla sicurezza e la tranquillità dei ricoverati e del personale (Bigatello 1999; Franceschini 2005). Quindi migliorare la vita delle persone anziane e l'amore per gli animali vanno di pari passo.

Io ho firmato!

giovedì 10 novembre 2011

Il micio di reparto: gatti in ospedale

AIDAA propone il gatto di reparto.

Ecco la proposta: «Nei reparti di pediatria e nelle riabilitazioni potrebbe essere inserito (ovviamente dopo i determinati controlli e le autorizzazioni sanitarie necessarie) uno o più gatti che dovrebbero avere l'accesso libero sia nelle parti comuni che nelle stanze dei degenti in modo da creare una vera e propria simbiosi tra i degenti, il personale ed i pazienti, specialmente quelli a lungo degenza». Così si attiverebbe «una forma continua di pet-therapy ... molto utile sia in percorsi di riabilitazione sia per quanto riguarda l'umore dei bimbi costretti a lunghe degenze ospedaliere». Escludendo naturalmente i reparti chirurgici e di emergenza e urgenza e le rianimazioni.
Il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce ha dichiarato: «Il gatto di reparto è sicuramente una proposta innovativa che potrebbe lanciare un segnale positivo proprio a favore di quelle categorie di pazienti che sono soggetti a lunghi e a volte delicati ricoveri". E ancora: "abbiamo inviato una lettera ai direttori dei maggiori ospedali italiani e di quelli dove la pet-therapy è una pratica ormai consolidata. Se lo vorranno, siamo pronti a spiegare la proposta e a dare una mano per realizzare questa esperienza. Crediamo nella interazione uomo-animali, e siamo certi, anche sulla scorta di esperienze conosciute direttamente come quella dei cavalli in carcere, che la presenza di un gatto in reparto possa giovare molto all'umore dei pazienti, specialmente se si tratta di bambini o anziani soli, che provano piacere e si sentono appagati nel prendersi cura di un animale».