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venerdì 23 marzo 2018

Mostra "Gatti Neri Gatti Bianchi"

Mostra "Gatti Neri Gatti Bianchi" | dal 17 febbraio al 31 marzo in mostra | Spazio Fumetto Eventi a Milano
Il percorso espositivo è dedicato ai gatti neri e bianchi più famosi:
- il celebre gatto nero che campeggiava sui manifesti Le Chat Noir, uno dei locali più celebri della Parigi di fine '800
- il gatto nero Felix
- Gambadilegno
- Krazy Kat, la gattina perdutamente innamorata del topo Ignatz
- il magico gatto Cagliostro delle strisce di Dylan Dog
- la micia Luna, fedele consigliera di Sailor Moon
- Figaro compagno di Geppetto e Pinocchio, poi diventato l'animale domestico di Minni.
- Plutone, il gatto nero di uno dei racconti più famosi dello scrittore statunitense Edgar Allan Poe
- Duchessa e Minou degli Aristogatti
- il gatto protagonista di Simon’s Cat.
- il mitico Silvestro
- il magico gatto Cagliostro di Tiziano Sclavi in Dylan Dog
- Luna, micia consigliera dell’eroina giapponese Sailor Moon
- il Gatto Pepè delle strisce create da Denis Battaglia
- e Due cuori e una gatta, divertente serial a fumetti ideato dall’italiano Stefano “Kaneda” Gargano.


sabato 5 aprile 2014

Ai Wei Wei e i quaranta gatti

Ai Wei Wei è un artista e designer cinese.
Nato nel 1957, si trasferisce a New York dove frequenta importanti scuole d'arte e si svolge la sua attività artistica. Tornato in Cina, fonda una comunità di artisti d'avanguardia ed è protagonista di importanti eventi d'arte e architettura. E' anche un attivista per i diritti umani che si schiera apertamente contro il regime. Nel 2009 il suo blog viene chiuso dalle autorità, e subisce anche l'arresto e la reclusione, ufficialmente per reati fiscali.
Durante la sua detenzione, i principali musei del mondo come Tate Modern di Londra (che ha ospitato l'installazione Semi di girasole *) hanno lanciato in suo favore una petizione online.
Ai Wei Wei è un noto amante dei gatti. Sul suo blog, molti anni fa, aveva denunciato il commercio di gatti in Cina. Nella sua casa ospita quaranta felini. Uno di essi è così intelligente da riuscire ad aprire da solo le porte. Altri "collaborano" alla produzione artistica.





* Cento milioni di semi di girasole: Sunflowers seeds è una distesa di 150 tonnellate di semi di porcellana fatti e dipinti a mano da un esercito di artigiani nella città cinese di Jingdezhen. I semi di girasole rappresentano i milioni di cinesi vittime delle carestie provocate da Mao.

Miagolii artistici

In Piazza Castello a Torino:







martedì 31 dicembre 2013

Felice anno nuovo!

Un augurio per un 2014 di bellezza, con la misteriosa Frida e i suoi gatti:

domenica 28 luglio 2013

Nahui Olin

Carmen Mondragón, figlia del generale Manuel Mondragón e di Mercedes Valseca,  studiò in Messico e in Francia. Dal 1905 vive con la famiglia in Spagna, dove incontra il futuro pittore Manuel Rodríguez Lozano. Lo sposa il 6 agosto 1913 e si trasferisce a Parigi. Qui incontra Picasso, Diego Rivera e Matisse. In seguito si trasferisce a San Sebastián dove suo fratello ha uno studio fotografico. Carmen inizia a dipingere, si separa dal marito e comincia una relazione con il vulcanologo e pittore Gerardo Murillo, in arte Dr. Atl e con il capitano Eugenio Agacino. Con quest'ultimo si stabilirà a Veracruz. Il capitano muore nel 1934, e per Carmen inizia il declino. Morirà nel gennaio 1978 nella vecchia casa paterna di Città del Messico, circondata dai suoi gatti.
Pino Cacucci ha raccontato la vita di questa bellissima e quasi dimenticata donna nel suo Nahui. Il libro fa parlare il poeta Homero Aridijs che nel 1961 incontra per strada una vecchia. La donna vende foto di sé giovane, nuda, bellissima. Il poeta la riconosce: è Carmen Mondragon, o Nahui Olin, che fu la più bella donna di Città del Messico, ritratta da Weston e da altri in una serie di mirabili immagini.







Le opere a tema felino sono tratte da un sito in lingua spagnola.

mercoledì 13 febbraio 2013

Il compleanno di Yoko

Il compleanno (l'ottantesimo!) di Yoko Ono è il 18 febbraio. Mi piace molto l'arte di Yoko, amante dei gatti come il suo amato John. Ecco una foto che li ritrae nei loro giorni felici e un disegno felino (di John, tratto da un suo libro):





giovedì 31 gennaio 2013

Arte e animali

Come ci sentiamo di fronte a un'opera d'arte che fa uso di animali?
Ci sono i poetici uccellini di Céleste Boursier-Mougenot:


o quelli di Carsten Hoeller che volando perturbano l'equilibrio della bilancia:


Poi ci sono gatti lanciati per aria visibilmente scontenti del trattamento loro riservato:


Ad Anversa, Jan Fabre ha lanciato dei gatti sulle scale del municipio. Pare volesse rifarsi alla fotografia di Philippe Halsman Dalì Atomicus, che ritrae il pittore tra gatti volanti e getti d'cqua.




Se nel 1949 - l'anno in cui Dalì dipinse la Leda Atomica che si vede ritratta nella foto - poteva essere tollerato, un simile trattamento oggi suscita una forte disapprovazione.




mercoledì 5 dicembre 2012

Il gatto dell'Elfo

Ieri ho comprato questa bellissima spilletta:


Il gatto (del Cheshire, o Gatto Sardonico o Stregatto) è stato disegnato da Ferdinando Bruni, come i disegni dello spettacolo Alice Underground, in scena al Teatro Elfo-Puccini di Milano in questi giorni. Uno spettacolo nel quale si fondono la classicità del capolavoro di Carroll con la modernità multimediale dei cartoni animati proiettati sulle quinte bianche della scena. Attori straordinari, teatro strapieno e pubblico entusiasta. Adatto anche ai bambini. Una delizia!

INFO
ALICE UNDERGROUND 
SALA FASSBINDER | 3 - 31 DICEMBRE 2012 
uno spettacolo scritto, diretto e disegnato da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia 
scene e costumi di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia 
direzione e arrangiamento delle canzoni Matteo De Mojana 
Elena Russo Arman: Alice 
Ida Marinelli: lo spazio, il piccione, la duchessa, il ghiro, il due di cuori, la capra dammelo, la regina bianca 
Ferdinando Bruni:  il tempo, il bruco, il lacchè pesce, la cuoca, il gatto, il cappellaio matto, la regina rossa, il controllore, dimmelo, humpty dumpty, la voce dell'unicorno 
Matteo De Mojana:  il coniglio bianco, il lacchè rana, la lepre marzolina, il sette di cuori, l'uomo di carta, il cavaliere bianco, l'unicorno 
produzione Teatro dell'Elfo

domenica 26 agosto 2012

Disegnare gatti

Sul Faccialibro Mondogatto segnala un bel link per disegnare i nostri beneamati gatti:


Bellissimo!

domenica 20 maggio 2012

Urs Fischer e i gatti

Gita a Venezia per la mostra di Urs Fischer a Palazzo Grassi. Non mancava un gatto:


Sulla brochure della galleria si dice: Cappillon (2000) è una bizzarra scena domestica sospesa tra quotidiano e irrealtà, popolata da animali ed elettrodomestici ricoperti da una patina bianca e uniforme. Il gatto, personaggio principale della composizione, mette in discussione con la sua presenza discreta e furtiva la solennità della scultura, l'eternità immobile dello spazio museale (in passato Urs Fischer ha proposto di regalare al museo Migros di Zurigo un gatto in carne e ossa, destinato ad aggirarsi liberamente per le sale come una scultura vivente). Molto presente nella produzione dell'artista, il gatto rimanda a concetti importantissimi: l'intenzione, la volontà, un desiderio palese e diretto.


L'artista ha tenuto un workshop con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti veneziana. Su FB ci sono le foto dei lavori. Io ne ho scelte un paio, ovviamente feline:




Nella prima è chiarissima la citazione di Fischer, che nelle sue sculture spesso modella parti del corpo umano e non il corpo intero. Qui il frammento, la mano, gratta la pancia del gatto.
Quest'ultima foto non ha niente a che fare con Fischer: era sulla vetrina di un ristorante veneziano:


domenica 19 febbraio 2012

Henry l'artista

Oggi, leggendo in rete qualcosa sulla Fiber Art, ho trovato Henry.
Come Bonnie e Bubino, Henry si fa le unghie su tappeti e divani. Ma il risultato dei suoi malanni è un'opera d'arte:

martedì 8 novembre 2011

I gatti di Nicoletta

Nicoletta Costa disegna e scrive storie per bambini. Tra i suoi personaggi degli indimenticabili gatti:

Racconta Nicoletta: Fin da quando ero molto piccola adoro i gatti. Avevo un gatto bianco e nero molto grasso e molto dolce che si chiamava Birba e che mi è rimasto nel cuore. Nelle mie storie c’è quasi sempre un gatto che osserva sornione con i suoi occhi gialli. Ora, mentre scrivo dei miei gatti disegnati, il mio gatto Chagall, in carne ed ossa, si è seduto sulla tastiera e fa le fusa….

venerdì 8 luglio 2011

I vecchi gatti

Un'altra deliziosa immagine di Marco Colla per tessere le lodi dei vecchi gatti.

sabato 2 luglio 2011

Ricordare Piumino

Gatti speciali per ricordare Piumino.
Questi sono di Marco Colla, artista e illustratore.

Grazie Marco!


martedì 28 giugno 2011

I gatti della Biennale 2011

L'appuntamento 2011 s'è aperto tra le polemiche per i piccioni di Maurizio Cattelan. Non ho trovato alcun chiarimento, da parte dell'artista, sulla "fonte" dei poveri volatili. Commissionarne lo sterminio di massa non è certo politically correct!


La tassidermia imperversa nell'arte contemporanea: qualche mese fa al PAC di Milano gli uccellacci incatramati di Franko B., a Venezia i gatti impagliati di David Hammonds a Palazzo Grassi, il gatto pop di Francisco Bassim al padiglione venezuelano, il gatto nelle foto riesumate da Zhang Dali (foto presentate in due versioni: quella ufficiale, dell'epoca maoista, destinata alla propaganda e dunque ritoccata, e quella originale tratta dai negativi ritrovati dall'artista con ricerche d'archivio).





giovedì 30 luglio 2009

CA(R)T

Di ritorno dalla Biennale di Venezia (e da tutte le mostre di arte moderna che ci è stato possibile vedere in tre giorni) ecco qualche foto di gatti veneziani.
Il gatto del padiglione tedesco ai Giardini, che troneggiava come un gatto del Cheshire sull'infinita cucina di legno presentata da Liam Gillick, dovrebbe essere un gatto parlante.




Gillick has transferred his own daily working environment – his kitchen used as an improvised studio – to the German Pavilion. Sitting for months in his kitchen with his son’s cat he considered the question “Who speaks? To whom and with what authority?” while the cat tried to disrupt his work.
...
For the final work Gillick – with his studio team in Berlin led by Thomas Huesmann – has created an animatronic cat that sits on top of one of the kitchen cabinets. The cat fights against the echo in the building and tells us a circular story of misrepresentation, misunderstanding and desire.

With this in mind the pavilion becomes a site for a self-conscious circling story that never ends. The cat is in the kitchen, the children are in the kitchen.

“I don’t like it,” the boy will say.
“I don’t like it,” the girl will say.
“I don’t like you,” the cat will think.




Il lavoro di Gillick non è stato esattamente tra le cose che ci sono piaciute di più della Biennale. Uno dei nostri preferiti è stato il cinese Chun Yun all'Arsenale, con la sua Constellation n.3, una meraviglia di led - purtroppo poco apprezzabili nella foto - di elettrodomestici in stand-by:


Altri gatti veneziani: quello ritratto in un negozio di souvenir e quello che miagolava su un muretto del campiello dove sono apparecchiati i tavoli dell'Ostaria Do Farai.



Altri gatti che non abbiamo fotografato regnavano nel giardino di Palazzo Zenobio: un tigrato rosso ed una pantera nera.
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venerdì 23 gennaio 2009

Andy Warhol's cats

Andy Warhol era un gattofilo. Lui e sua madre ne possedevano parecchi, tutti chiamati Sam, tranne una, Hester. Nel 1954 stampò con un'edizione privata 25 Cats Name Sam and One Blue Pussy. Nel titolo compare "name" e non "named" : fu Julia Warhola, la madre dell'artista, a dimenticare la "d" quando scrisse il titolo. Andy amava le imperfezioni che rendevano uniche le sue produzioni, e il titolo rimase.