Un video che sta girando su facebook e merita di essere visto e condiviso.
Ad oggi 1.144.868 visualizzazioni per il vecchio, traballante Domenico:
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1598275897057741&id=1547281188823879
Indimenticabile.
Visualizzazione post con etichetta cani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cani. Mostra tutti i post
sabato 5 settembre 2015
martedì 6 gennaio 2015
Storia di Luna
La cagnolina Luna era fuggita il 1 gennaio ore 13.30 in seguito ad un incidente avvenuto a Milano in zona Cassanese/Marconi.
Portava un cappottino rosso con tre cuori rosa sul dorso, e ha il collare con un guinzaglio nero. E' stato diffuso un appello su Facebook, condiviso da organizzazioni animaliste e semplici amanti degli animali.
Grazie a questo incessante tam-tam LUNA È STATA RITROVATA! Ecco le foto del ritrovamento:
e quelle di Luna a casa:
Qui invece il gruppo che dopo aver collaborato al ritrovamento si è riunito per festeggiare:
Grazie a questo incessante tam-tam LUNA È STATA RITROVATA! Ecco le foto del ritrovamento:
e quelle di Luna a casa:
Qui invece il gruppo che dopo aver collaborato al ritrovamento si è riunito per festeggiare:
Tutto è bene quel che finisce bene!
sabato 11 ottobre 2014
Loukanikos
E' morto il cane che fu protagonista degli scontri di piazza ad Atene nel 2010. Si chiamava Loukanikos, cioè Salsiccia.
Mi sovviene la luganega lombarda, una salsiccia appunto, e la cosa mi incuriosisce. Scopro che la luganega è originaria della Lucania, non solo, che gli antichi Lucani, nel 323 a.C., in conflitto con i Tarantini appoggiati dai Macedoni furono sconfitti presso Paestum da Alessandro, che deportò in Epiro esponenti di famiglie aristocratiche lucane. I deportati introdussero nel mondo ellenico le loro tradizioni culinarie, tra cui la lucanica salsiccia. Entrata ufficialmente nel repertorio delle ricette tradizionali greche con il beneplacito di Timachida di Rodi, la loukanika ritornò in Italia quando il Principe Arnaldo Zamperetti da Cornedo tradusse nel XII sec. gli undici volumi di Timachida.
Tornando al Loukanikos canino, divenne la mascotte della rivolta greca contro l'austerità. Personaggio dell'anno del periodico americano Time, era un bel meticcio marrone chiaro di taglia media, sempre in prima linea durante gli scontri di piazza.
Mi sovviene la luganega lombarda, una salsiccia appunto, e la cosa mi incuriosisce. Scopro che la luganega è originaria della Lucania, non solo, che gli antichi Lucani, nel 323 a.C., in conflitto con i Tarantini appoggiati dai Macedoni furono sconfitti presso Paestum da Alessandro, che deportò in Epiro esponenti di famiglie aristocratiche lucane. I deportati introdussero nel mondo ellenico le loro tradizioni culinarie, tra cui la lucanica salsiccia. Entrata ufficialmente nel repertorio delle ricette tradizionali greche con il beneplacito di Timachida di Rodi, la loukanika ritornò in Italia quando il Principe Arnaldo Zamperetti da Cornedo tradusse nel XII sec. gli undici volumi di Timachida.
Tornando al Loukanikos canino, divenne la mascotte della rivolta greca contro l'austerità. Personaggio dell'anno del periodico americano Time, era un bel meticcio marrone chiaro di taglia media, sempre in prima linea durante gli scontri di piazza.
giovedì 21 febbraio 2013
Salvataggio sul fiume ghiacciato
Oggi su repubblica era linkato questo video, che però risulta essere stato caricato su youtube il 14 febbraio 2012 con il seguente testo:
Dog rescued: Dog's Dzhulka lucky escape from the ice floe by a Russian fisherman in the Sea of Okhotsk, near Magadan, Russia
Se volete sapere dov'è Magadan, è qui (cliccare per ingrandire):
domenica 13 gennaio 2013
Umberto e il suo Abramino
Ricordate la Casetta d'argento? C'è una nota su Facebook che racconta dell'adozione di Abramino, un vecchio diciassettenne che ha trascorso la vita in canile, e del suo incontro con Umberto. Ne pubblico uno stralcio, per chi non amasse FB e volesse conoscere questa bella storia:
Mi metto d'accordo, le faccio portare Abramino e le dò una settimana di tempo per verificare se effettivamente possa essere adatto per la sua situazione: cerco di scoraggiarla, è anziano, è sordo, è quasi cieco, fa pipì ovunque, abbaia tanto. Non le voglio creare problemi con la ASL, con i parenti, con i vecchini che potrebbero scivolare su una pipì e farsi male. Ma lei vuole provare: "vedrai che si abituerà".
La chiamo tre volte al giorno, per due giorni. Chiedo di Abramo, chiedo di Umberto. Umberto aveva un cane, anni fa. Quando il cane è morto, lui ha avuto un infarto. Non ne ha voluti più. Al terzo giorno al telefono non c'è Sonia, c'è un filo di voce che si sente a stento tra i sospiri affaticati: "Fabiana, grazie". E' Umberto. Sonia gli ha detto che una certa Fabiana gli ha regalato un cane, anziano anche lui: ha preso Abramino e glie l'ha messo sul letto. Umberto si è fatto dare il telefono e ha raccolto tutte le sue energie per ringraziarmi e per farmi piangere per diversi minuti. "Sei contento, Umberto?" gli chiedo tra i singhiozzi, non so neanche se le mie parole siano comprensibili che non ce la faccio neanche a dirle. "Sì. grazie."
Umbertino dopo mesi si è fatto vestire, preparare, alzare ed è andato in salotto a fare colazione con gli altri. Con Abramino in braccio. Va a dormire con Abramino sul letto. Sorride. Gli altri ospiti sono stati contagiati e un altro signore ospite della Casa Famiglia "La Casetta d'Argento", che non camminava più ha voluto passeggiare, a braccetto con la fisioterapista, dicendo a tutti: "Umbertino è contento perchè si è fatto il cane! Allora sono contento anch'io!". Sonia mi chiama due volte al giorno, mi dice: "è incredibile, questo giorno ce lo ricorderemo sempre". Sonia dice ridendo a Umberto: "Ora che sei anziano ti sei fatto un cane più anziano di te!". E Umberto piange di felicità. E Abramino, il cane che "nessuno voleva", il dimenticato tra i dimenticati, sordo, cieco, vecchio, se ne va in giro tra la casa e il giardino, accoglie tutti, scodinzola felice. Non ha mai fatto una pipì in casa da quando è arrivato, e a 17 anni ha conosciuto l'Amore.
Io tornerò di nuovo, a salutare Abramo e ad abbracciare Umbertino, perchè per questo io mi prendo volentieri tutta la fatica, tutte le energie spese, tutto il tempo rubato al resto, tutte le lacrime versate per gli "ultimi" a due o a quattro zampe. Per un momento così, nella vita, io mi prendo tutto questo. Io, e tutti quelli che hanno incontrato Abramo: chi l'ha tirato fuori dal canile, chi l'ha portato fino a noi, chi l'ha curato mentre aspettava una casa, chi l'ha staffettato da Sonia: siamo tutti volontari. E Sonia, che ha dedicato la vita ed ha fatto della sua "passione" per gli anziani un lavoro. Fatto egregiamente, aggiungerei.
La nota è stata pubblicata da Progetto Quasi di cui avevano parlato anche su questo blog.
Mi metto d'accordo, le faccio portare Abramino e le dò una settimana di tempo per verificare se effettivamente possa essere adatto per la sua situazione: cerco di scoraggiarla, è anziano, è sordo, è quasi cieco, fa pipì ovunque, abbaia tanto. Non le voglio creare problemi con la ASL, con i parenti, con i vecchini che potrebbero scivolare su una pipì e farsi male. Ma lei vuole provare: "vedrai che si abituerà".
La chiamo tre volte al giorno, per due giorni. Chiedo di Abramo, chiedo di Umberto. Umberto aveva un cane, anni fa. Quando il cane è morto, lui ha avuto un infarto. Non ne ha voluti più. Al terzo giorno al telefono non c'è Sonia, c'è un filo di voce che si sente a stento tra i sospiri affaticati: "Fabiana, grazie". E' Umberto. Sonia gli ha detto che una certa Fabiana gli ha regalato un cane, anziano anche lui: ha preso Abramino e glie l'ha messo sul letto. Umberto si è fatto dare il telefono e ha raccolto tutte le sue energie per ringraziarmi e per farmi piangere per diversi minuti. "Sei contento, Umberto?" gli chiedo tra i singhiozzi, non so neanche se le mie parole siano comprensibili che non ce la faccio neanche a dirle. "Sì. grazie."
Umbertino dopo mesi si è fatto vestire, preparare, alzare ed è andato in salotto a fare colazione con gli altri. Con Abramino in braccio. Va a dormire con Abramino sul letto. Sorride. Gli altri ospiti sono stati contagiati e un altro signore ospite della Casa Famiglia "La Casetta d'Argento", che non camminava più ha voluto passeggiare, a braccetto con la fisioterapista, dicendo a tutti: "Umbertino è contento perchè si è fatto il cane! Allora sono contento anch'io!". Sonia mi chiama due volte al giorno, mi dice: "è incredibile, questo giorno ce lo ricorderemo sempre". Sonia dice ridendo a Umberto: "Ora che sei anziano ti sei fatto un cane più anziano di te!". E Umberto piange di felicità. E Abramino, il cane che "nessuno voleva", il dimenticato tra i dimenticati, sordo, cieco, vecchio, se ne va in giro tra la casa e il giardino, accoglie tutti, scodinzola felice. Non ha mai fatto una pipì in casa da quando è arrivato, e a 17 anni ha conosciuto l'Amore.
Io tornerò di nuovo, a salutare Abramo e ad abbracciare Umbertino, perchè per questo io mi prendo volentieri tutta la fatica, tutte le energie spese, tutto il tempo rubato al resto, tutte le lacrime versate per gli "ultimi" a due o a quattro zampe. Per un momento così, nella vita, io mi prendo tutto questo. Io, e tutti quelli che hanno incontrato Abramo: chi l'ha tirato fuori dal canile, chi l'ha portato fino a noi, chi l'ha curato mentre aspettava una casa, chi l'ha staffettato da Sonia: siamo tutti volontari. E Sonia, che ha dedicato la vita ed ha fatto della sua "passione" per gli anziani un lavoro. Fatto egregiamente, aggiungerei.
La nota è stata pubblicata da Progetto Quasi di cui avevano parlato anche su questo blog.
martedì 11 dicembre 2012
Natale alla Casetta d'argento
Alla Casetta d'argento, dove gli anziani si godono la compagnia dei loro animali, fa un po' freddino: tutti con copertina e cappottini. Anche un vecchio cucciolo scalda, e non solo il cuore:
domenica 9 settembre 2012
Il piccolo Monty
E' morto uno dei corgi visti nel video della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra:
Ecco il tweet della regina:


11 settembre, storie di cani eroi
11 settembre, storie di cani eroi è il titolo del documentario trasmesso da sky (mi sembra di ricordare che fosse in programma anche lo scorso anno, in occasione del decennale). I racconti dei volontari, dei sopravvissuti e degli addestratori dei magnifici cani che senza sosta si prodigarono per trovare superstiti prima, e resti poi. La storia di Sirius che rimase sotto le macerie, ma venne estratto e per il quale ci furono gli onori militari e la dedica di un parchetto in Kowsky Plaza, Battery Park City.
![]() |
| Artist Debbie Stonebraker’s portrait of Sirius, a Port Authority bomb-sniffing dog killed in the World Trade Center. The new Battery Park City dog run will be named after him. |
domenica 29 luglio 2012
God save the queen
Avete visto i corgi della regina nel video dell'apertura di London 2012?
Ecco gli adorabili cagnolini imbarcati sull'aereo reale:
http://www.airtimefootage.com/footage/queen-supervises-loading-dogs-into-queens.html
E un altro video dei prediletti di Elisabetta:
http://www.airtimefootage.com/footage/queen-supervises-loading-dogs-into-queens.html
E un altro video dei prediletti di Elisabetta:
venerdì 27 luglio 2012
2500 beagle, 15000 richieste!
Tutti i beagle avranno una casa. Gli altri 12500 che hanno fatto domanda sappiano che ci sono moltissimi cagnolini sfortunati in attesa di amore!
Li potete vedere qui:
a Monza, a Mariano, a Frosinone solo per citarne alcuni.
giovedì 26 luglio 2012
Liberi tutti
E' ufficiale: i beagle dell'allevamento Green Hill sono liberi.
La Lav (Lega anti vivisezione) e Legambiente hanno dichiarato: "Sarà una vera e propria piazza della libertà con le prime famiglie affidatarie".
I circa 2.400 beagle dell'allevamento di Montichiari destinati ai laboratori di sperimentazione cercano casa. Le richieste di affido si potranno inviare online compilando un modulo sui siti di Legambiente, Lav e delle associazioni che hanno aderito all'operazione Sos Green Hill.
sabato 16 giugno 2012
Festa del meticcio a Seveso
Domenica 17 giugno 2012 a SEVESO (MB) presso il Bosco delle Querce (ingresso da via Redipuglia) ci sarà una festa per tutti i meticci.
Info qui. C'è anche il video delle passate edizioni.
Info qui. C'è anche il video delle passate edizioni.
giovedì 31 maggio 2012
Cani e terremoto
Gli eroi di questi giorni sono loro:
La foto è bellissima. Ritratti stanchi sulle loro brandine, ecco gli animali che hanno lavorato per ore ed ore con i loro istruttori. Veri amici dell'uomo.
La foto è bellissima. Ritratti stanchi sulle loro brandine, ecco gli animali che hanno lavorato per ore ed ore con i loro istruttori. Veri amici dell'uomo.
venerdì 18 giugno 2010
LA DEPORTAZIONE DI 400 CANI RANDAGI
Ricevo dall'ENPA:
SINGOLARE PROTESTA DEL PRESIDENTE DELL'ENPA NAZIONALE CONTRO LA DEPORTAZIONE DI 400 CANI RANDAGI
E’' iniziato il 15 giugno lo sciopero della fame del presidente nazionale dell'’ENPA, CARLA ROCCHI, contro la deportazione in Calabria dei 400 cani di Potenza. Si tratta di animali attualmente ospitati da anni in due strutture di Potenza. Lo scorso 13 giugno anche il TG1 ha mandato in onda nell’edizione delle 13,30 un servizio sull’argomento, parlando della battaglia in cui l'’Ente Nazionale Protezione Animali è impegnato da un anno e mezzo, anche con una denuncia alla Procura della Repubblica di Potenza.
Nei giorni scorsi anche MARISA LAURITO, straordinaria testimonial ENPA, ha invitato tutti a scrivere ai vertici della Regione Basilicata ed al Presidente del Consiglio. “Si prevede per questi cani anziani, accusati di costare troppo, una retta di solo 1,60 euro al giorno: neppure due tazzine di caffè!”, dichiara nel video sul portale www.ilrespiro.eu la Laurito, sottolineando la gara al massimo ribasso con cui i cani sono stati “appaltati”, rivolgendosi in primo luogo al popolo di Internet.
Nel denunciare la politica di "scarica barile" dei randagi voluta dalla Regione Basilicata, con lo sradicamento dei 400 cani verso una struttura della Calabria, la Laurito mette il dito sulle inadempienze, sulla violazione e sull’indifferenza degli amministratori locali nei confronti della legge nazionale di tutela degli animali di affezione e di prevenzione del randagismo, legge n. 281 del 1991, per la cui l’'applicazione l’ENPA si batte da tanto tempo.
Intanto, alla singolare protesta di Carla Rocchi, sono arrivate numerose adesioni del mondo animalista e ambientalista, e della società civile al digiuno a staffetta iniziato dal presidente dell’ENPA. Già a poche ore dall'’apertura della casella mail canibasilicata@enpa.org sono arrivate numerose manifestazioni di solidarietà e affiancamento al digiuno del presidente dell’ENPA, segnalazioni inoltrate anche tramite le pagine Facebook della Protezione Animali. Particolare significato assumono l’'adesione e il sostegno di importanti associazioni animaliste e non, quali “Chiliamicisegua”, “Gaia Animali Ambiente”, “Save the Dogs”, “Donneinrete”, “Npsitalia”, parimenti preoccupate per la sorte dei 400 cani. Solidarietà e sostegno sono stati espressi anche dalla LAV attraverso il suo Presidente, Gianluca Felicetti.
La gratitudine dell’ENPA va anche all'’europarlamentare Luigi De Magistris che, dalle pagine del suo sito web ha espresso pieno sostegno alla battaglia della Protezione Animali; ma va anche ai senatori Donatella Poretti e Roberto Della Seta che tanto si sono spesi dalle aule parlamentari per la difesa dei 400 cani di Potenza. Per aderire all’iniziativa e partecipare al digiuno è sufficiente comunicare la propria adesione personale all'’indirizzo di posta elettronica canibasilicata@enpa.org indicando nome, cognome, città e precisando i giorni di digiuno. Nella mail, inoltre, è possibile specificare se si desidera rendere pubblica sul sito web e sul gruppo Facebook di ENPA la propria partecipazione al digiuno.
“Non sospenderò la mia protesta fino a quando la Regione non bloccherà il trasferimento degli animali”, ha dichiarato Carla Rocchi. “Sono giunta a questa decisione perché gli amministratori locali - in primo luogo il presidente della Regione - che sono prossimi a riunirsi per affrontare e, ci auguriamo, risolvere il problema, possano valutare con quanto impegno l’ENPA e un numero crescente di associazioni animaliste e non, tutte attente ai temi sociali e civili, seguono la sorte dei 400 cani”.
Per sostenere l’iniziativa della Presidente Nazionale dell’ENPA, è possibile partecipare al digiuno comunicando la propria adesione all’indirizzo di posta elettronica sopra. All’indirizzo canibasilicata@enpa.org si deve comunicare l’adesione personale con nome, cognome e città precisando i giorni di digiuno e specificando inoltre l’assenso a rendere pubblica, sul sito web di ENPA e sul gruppo Facebook di ENPA, l’adesione individuale.
SINGOLARE PROTESTA DEL PRESIDENTE DELL'ENPA NAZIONALE CONTRO LA DEPORTAZIONE DI 400 CANI RANDAGI
E’' iniziato il 15 giugno lo sciopero della fame del presidente nazionale dell'’ENPA, CARLA ROCCHI, contro la deportazione in Calabria dei 400 cani di Potenza. Si tratta di animali attualmente ospitati da anni in due strutture di Potenza. Lo scorso 13 giugno anche il TG1 ha mandato in onda nell’edizione delle 13,30 un servizio sull’argomento, parlando della battaglia in cui l'’Ente Nazionale Protezione Animali è impegnato da un anno e mezzo, anche con una denuncia alla Procura della Repubblica di Potenza.
Nei giorni scorsi anche MARISA LAURITO, straordinaria testimonial ENPA, ha invitato tutti a scrivere ai vertici della Regione Basilicata ed al Presidente del Consiglio. “Si prevede per questi cani anziani, accusati di costare troppo, una retta di solo 1,60 euro al giorno: neppure due tazzine di caffè!”, dichiara nel video sul portale www.ilrespiro.eu la Laurito, sottolineando la gara al massimo ribasso con cui i cani sono stati “appaltati”, rivolgendosi in primo luogo al popolo di Internet.
Nel denunciare la politica di "scarica barile" dei randagi voluta dalla Regione Basilicata, con lo sradicamento dei 400 cani verso una struttura della Calabria, la Laurito mette il dito sulle inadempienze, sulla violazione e sull’indifferenza degli amministratori locali nei confronti della legge nazionale di tutela degli animali di affezione e di prevenzione del randagismo, legge n. 281 del 1991, per la cui l’'applicazione l’ENPA si batte da tanto tempo.
Intanto, alla singolare protesta di Carla Rocchi, sono arrivate numerose adesioni del mondo animalista e ambientalista, e della società civile al digiuno a staffetta iniziato dal presidente dell’ENPA. Già a poche ore dall'’apertura della casella mail canibasilicata@enpa.org sono arrivate numerose manifestazioni di solidarietà e affiancamento al digiuno del presidente dell’ENPA, segnalazioni inoltrate anche tramite le pagine Facebook della Protezione Animali. Particolare significato assumono l’'adesione e il sostegno di importanti associazioni animaliste e non, quali “Chiliamicisegua”, “Gaia Animali Ambiente”, “Save the Dogs”, “Donneinrete”, “Npsitalia”, parimenti preoccupate per la sorte dei 400 cani. Solidarietà e sostegno sono stati espressi anche dalla LAV attraverso il suo Presidente, Gianluca Felicetti.
La gratitudine dell’ENPA va anche all'’europarlamentare Luigi De Magistris che, dalle pagine del suo sito web ha espresso pieno sostegno alla battaglia della Protezione Animali; ma va anche ai senatori Donatella Poretti e Roberto Della Seta che tanto si sono spesi dalle aule parlamentari per la difesa dei 400 cani di Potenza. Per aderire all’iniziativa e partecipare al digiuno è sufficiente comunicare la propria adesione personale all'’indirizzo di posta elettronica canibasilicata@enpa.org indicando nome, cognome, città e precisando i giorni di digiuno. Nella mail, inoltre, è possibile specificare se si desidera rendere pubblica sul sito web e sul gruppo Facebook di ENPA la propria partecipazione al digiuno.
“Non sospenderò la mia protesta fino a quando la Regione non bloccherà il trasferimento degli animali”, ha dichiarato Carla Rocchi. “Sono giunta a questa decisione perché gli amministratori locali - in primo luogo il presidente della Regione - che sono prossimi a riunirsi per affrontare e, ci auguriamo, risolvere il problema, possano valutare con quanto impegno l’ENPA e un numero crescente di associazioni animaliste e non, tutte attente ai temi sociali e civili, seguono la sorte dei 400 cani”.
Per sostenere l’iniziativa della Presidente Nazionale dell’ENPA, è possibile partecipare al digiuno comunicando la propria adesione all’indirizzo di posta elettronica sopra. All’indirizzo canibasilicata@enpa.org si deve comunicare l’adesione personale con nome, cognome e città precisando i giorni di digiuno e specificando inoltre l’assenso a rendere pubblica, sul sito web di ENPA e sul gruppo Facebook di ENPA, l’adesione individuale.
giovedì 22 aprile 2010
Che pazienza ci vuole con i cani!
Un micione osserva con paziente indifferenza una banda di cucciolotti curiosi:
lunedì 15 dicembre 2008
Iscriviti a:
Post (Atom)






















