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venerdì 4 settembre 2020

Leon l'avvogatto

Leon era un gatto randagio di Amapà, Brasile.
Durante un temporale si è rifugiato nella sede dell’Ordine degli avvocati del Brasile, che lo ha accolto ed asciugato. Ma la sua presenza non era gradita a tutti. Per bloccare lamentele e proteste, il Presidente dell’Ordine lo ha reso membro onorario dell’Ordine stesso.

 


Con un tesserino identificativo, il micio può ora girare per la struttura. Diventato avvocato, Leon sarà anche il presidente onorario di un istituto per i diritti degli animali. Non potendo accogliere altri gatti nella loro sede, il Presidente dell’Ordine ha stabilito infatti di finanziare Ong ed enti animalisti locali.
Leon ha anche un account Instagram.



lunedì 17 luglio 2017

Storia di Cecilia e Ciro

Cecilia è una mia ex studentessa. Ci si vede frequentemente su Facebook e qualche volta anche in giro. Anche lei come la mamma amante degli animali e dei gatti in modo particolare.
Cecilia trova un giovane gatto probabilmente abbandonato in un giardino nei pressi di un edificio dismesso. Passa spesso da quelle parti e gli porta acqua e cibo. Il gatto è socievole, si lascia accarezzare: non è un gatto di colonia, è abituato alle persone. Ha due bellissimi occhi verdi e il pelo grigio.
Contattiamo le associazioni di zona che frequentiamo senza esito. Le procedure sono le solite. Bisogna segnalare il fatto al Comando di Polizia Locale (Cinisello Balsamo in questo caso) al numero 02.66023699 o il Servizio Veterinario della ATS allo 02.85784030, poiché il padrone potrebbe aver denunciato lo smarrimento. E' possibile contattare i referenti della consulta animali di Cinisello Balsamo che tengono monitorate e accudiscono le colonie feline del territorio.
Alla fine, Cecilia convince il papà ad adottare il micio, che viene battezzato Ciro. Come si vede dalle foto, è un tigrato grigio che, anche se bello e sano, manifesta ancora le privazioni di una vita in strada: il pelo appare ispido ed opaco. Ma un po' di buone pappe e tanto amore lo trasformeranno, ne sono sicurissima.






domenica 19 giugno 2016

Dopo mesi di latitanza

Eh sì, mesi. Eppure ne avrei di storie da raccontare, dei miei mici e di quelli altrui.

Comincio con una storia che mi ha fatto cadere dalla sedia (per le risate), ma anche versare qualche lacrimuccia. Ecco l'incipit, ma l'intera bio del gatto Paglianti la trovate al link in fondo al post.

Veniva di sua spontanea volontà alla stanza dove esco con i miei amici (un vecchio garage riadattato a stanza polivalente per vari bisogni del tipo cene/feste/relax) e in poco tempo diventò, come sempre succede, padrone di tutto. Aveva una poltrona tutta sua, noi gli compravamo da mangiare e lui ci degnava delle sue attenzioni. Gli avevamo dato anche un cognome, si chiamava Paglianti, e la domanda "alla stanza c'era anche il Paglianti?" diventò di uso comune.
Solo che questo adorabile gattone grigio dalla testa enorme e gli occhi gialli e malinconici, nonostante fosse docile e tranquillo come un vecchio, aveva ancora tutte e due le palle, e quando iniziò la stagione degli amori fecero sentire forte la loro presenza. Fisicamente era molto dotato, e per me fu facile immaginare che avrebbe dominato sugli altri gatti della zona diventando l'indiscusso ras del quartiere, ma mi sbagliavo. Iniziò ad arrivare alla stanza sempre sempre più malconcio. Prima zoppo, poi ferito, una sera non ce la faceva nemmeno ad alzarsi in piedi e il giorno dopo lo portai dal veterinario...

Paglianti al sole
Paglianti con il fez


martedì 21 luglio 2015

Fiorucci e gli animali

Ieri è scomparso Elio Fiorucci, lo stilista che ha portato l'energia della Swinging London a Milano, ma in modo assolutamente originale. Se dovessi scegliere un aggettivo per definire quest'uomo creativo e innovatore, potrei optare per "inimitabile" o "unico". Capace di innalzare il pop alla couture senza piegarsi al trash, Fiorucci era uno stile, era l'originalità, era quel negozio simbolo con commesse bellissime e stile straordinario.


Fiorucci era un difensore degli animali.
In un'intervista dello scorso anno al Corriere, linkata sotto, disse:

Ho scritto una lettera al ministro per le Riforme Boschi perché introduca nella Costituzione il principio del rispetto per gli animali. Come possiamo vendere l’immagine dell’Italia Paese della cultura, se poi strappiamo i figli alle madri che li hanno appena partoriti? Perché è questo che facciamo alle mucche e ai vitelli. Non sono religioso, ma sono sicuro che esista una sorta di “religione cosmica” per cui se sei distruttivo, sarai distrutto. Ci siamo ridotti ad essere come pidocchi su quel grande albero che è il nostro pianeta. Dobbiamo finalmente capire quello che si può mangiare e quello che non si può, perché è frutto di una violenza senza fine. Io un giorno ho detto basta. Non è stata una decisione improvvisa, erano anni che ci pensavo. Ho smesso di mangiare la carne.

http://www.corriere.it/cultura/14_luglio_11/elio-fiorucci-f0fe2098-0887-11e4-9d3c-e15131ae88f3.shtml

martedì 9 giugno 2015

Gatti venuti dal mare

Non è vero, come dice repubblica che Lola è la prima gattina nella storia dell'immigrazione dall'Africa alle coste italiane a raggiungere Lampedusa.
Avevamo già raccontato due storie di gatti arrivati con i barconi. Una è del gennaio 2014, quando a bordo della San Marco furono imbarcate una bambina con la sua micia.  L'altra è dell'agosto dello stesso anno. Insieme a centinaia di migranti siriani, palestinesi ed egiziani arrivati a Pozzallo, nel ragusano, c'era una ragazza siriana con il suo micio.
Non ho saputo nulla di come erano andate a finire le cose, perché in entrambi i casi padrone e gatti erano stati separati.



Lola ha fatto la traversata con la sua padrona Sama, 24 anni. Erano partite dal Sudan, e si sono imbarcate dalla Libia. Soccorse con altre 200 persone dal pattugliatore britannico "Protection", ieri sono arrivate a Lampedusa. Ma per motivi sanitari, alla micia, che aveva superato settimane di terribili privazioni, sempre nascosta e protetta da Sama, è stato negato il permesso di sbarco. Sono intervenuti il sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini, il medico dell'Isola, Pietro Bartolo e altri operatori umanitari che hanno stabilito che Lola fosse messa in quarantena presso l'associazione animalista Nova Dog.
Sama è stata trasferita al centro d'accoglienza.
E adesso cosa accadrà? Lola, rassicura il sindaco Giusy Nicolini, non appena saranno conclusi i controlli veterinari, sarà riconsegnata alla sua padroncina ovunque si troverà. "E' un impegno che abbiamo preso con Sama - afferma Giusy Nicolini - e lo manterremo".

Qui il video di repubblica:
http://video.repubblica.it/edizione/palermo/lampedusa-sbarco-insieme-al-gatto-la-fuga-di-soma-e-lola-dal-sudan/203658/202735

martedì 3 marzo 2015

Scooter il gatto

Scooter è un gatto paraplegico.
Trovato dalla dottoressa Betsy Kennon quand'era ancora un cucciolo, fu dotato di un supporto a rotelle che gli consente di muoversi agevolmente. A due ruote e due zampe va come una lippa, ed è un gatto socievole e di buon carattere, tanto da essere diventato un membro dello staff dell'HealthSouth Harmarville Rehabilitation Hospital di Pittsburgh.
Come gatto da terapia dona ai malati amore e nuove speranze. Nel 2012 è stato nominato gatto dell'anno dall'ASPCA, la società americana per la prevenzione della crudeltà contro gli animali.








martedì 10 febbraio 2015

Gatti in ufficio

Gatti in ufficio? La Ferray Corporation di Tokio - che si occupa di internet solutions - ha assunto nove gatti, che girano liberamente negli uffici.
Non solo: gli impiegati sono incoraggiati a portare il proprio pet e hanno un bonus di 5000 yen (37 euro) mensili se adottano un gatto. L'idea è piaciuta moltissimo: i gatti girano per gli uffici, dormono su PC e stampanti, ricambiano le coccole con fusa e zuccatine. Lo stress è diminuito e la gara a coccolare i mici fa prevalere lo spirito di squadra sulla competizione tout-court.
Anche la Mars Japan Limited, una compagnia che tratta prodotti per animali da compagnia, incoraggia i propri dipendenti a portarsi i pet al lavoro. Come si trattasse di familiari, si prevedono congedi in caso di necessità.



 Tutte le foto qui.

lunedì 26 gennaio 2015

C'è una baracca ad Auschwitz

C'è una baracca ad Auschwitz dove sono raccolte le foto di bambini francesi deportati. Ce n'è una di una bimba di nome Suzanne, ritratta con il suo cagnolino.
Da questo piccolo amico peloso, da questo volpino bianco Suzanne fu quasi certamente separata ben prima della deportazione. Già nel 1942 i nazisti proibirono agli ebrei di possedere animali. Che fine abbiano fatto tutti questi cani e gatti e uccellini non si sa molto.
Io ho trovato qualcosa nei diari di Victor Klemperer, che documentò le atrocità naziste. Anno dopo anno racconta l'esclusione, sottolineata dall'obbligo di indossare la stella gialla di Davide, degli ebrei da ogni attività ed evento sociale. Fu proibito usare il telefono, possedere un animale domestico, possedere una macchina, possedere una macchina da scrivere, andare al cinema, entrare nella biblioteca locale, comprare un giornale, comprare cibo, acquistare fiori, passeggiare nel parco. Da lui sappiamo che il gatto di famiglia, Muschel, fu messo a morte dalla Gestapo.






giovedì 15 gennaio 2015

Emergency Cat

Vi ricordate il triste post di ieri? Il gatto all'ospedale di Rho in attesa del padrone?
Ecco la verità! Altro che gatto in attesa del padrone ammalato, ma un cialtronissimo brigante e vagabondo che ama farsi dei giretti in pronto soccorso. Grazie a Lori per la tempestiva ricerca.



mercoledì 14 gennaio 2015

martedì 6 gennaio 2015

Storia di Luna

La cagnolina Luna era fuggita il 1 gennaio ore 13.30 in seguito ad un incidente avvenuto a Milano in zona Cassanese/Marconi. 
Portava un cappottino rosso con tre cuori rosa sul dorso, e ha il collare con un guinzaglio nero. E' stato diffuso un appello su Facebook, condiviso da organizzazioni animaliste e semplici amanti degli animali.

Grazie a questo incessante tam-tam LUNA È STATA RITROVATA! Ecco le foto del ritrovamento:



e quelle di Luna a casa:


            

Qui invece il gruppo che dopo aver collaborato al ritrovamento si è riunito per festeggiare:


Tutto è bene quel che finisce bene!



martedì 9 dicembre 2014

L'Ambrogino d'oro 2014 a Mondo Gatto

E' stata una giornata speciale quella di Sant' Ambrogio 2014 per l'associazione Mondo Gatto di Milano. Al teatro Dal Verme Mondo Gatto è stato premiato con l'Ambrogino d'oro, la civica benemerenza del Comune di Milano.
La cerimonia di consegna è avvenuta al Teatro Dal Verme. La Presidentessa Lorella Ghirardi ha detto che Mondo Gatto "ha idealmente ricevuto questo importante attestato a nome di tutte le Associazioni e I Volontari che ogni giorno si dedicano agli animali in difficoltà".




lunedì 8 dicembre 2014

Taxi pet

I ragazzi della foto sono Stefano Giallella e suo cugino Simone, che con la sorella di Stefano, Federica hanno un servizio taxi per gli animali.

Taxi Pet è nato osservando i problemi dei proprietari di animali - ben noti ai tre ideatori che hanno sempre avuto cani - per trasportare i propri pet dal veterinario, o per affrontare un viaggio. Preso in prestito il furgoncino del padre, i ragazzi avviano l'attività. Stefano, che ha il patentino per il trasporto di animali vivi, va anche all'estero con i propri "clienti", che sono cani, gatti e furetti.

https://www.facebook.com/taxipetmilano
http://www.taxipet.it/

mercoledì 26 novembre 2014

Mio dopo l'alluvione

Mio è un bel soriano che era stato affidato al canile-gattile comunale di Milano dal suo padrone che aveva perso il lavoro. L'uomo, che andava spesso a trovarlo, quando ha saputo dell'allagamento del canile si è presentato per avere notizie.
Il micio era stato accolto dall'Enpa di Milano. Ritrovato il suo padrone, Mio - fino a quel momento diffidente - ha cominciato a fare le fusa. Trasferito all'associazione milanese Mondo Gatto, è in attesa di essere restituito al proprietario che nel frattempo ha trovato un nuovo lavoro.


venerdì 14 novembre 2014

Oscar

Vi ricordate di Azrael, il gatto di Doctor Sleep?
Azrael esiste e si chiama Oscar.
La Steere House è una clinica per anziani di Providence, Rhode Island, dove soggiornano anche pazienti hanno che soffrono della malattia di Alzheimer e altre forme di demenza allo stadio terminale. A Steere House credono nei benefici terapeutici della compagnia degli animali. Sono stati accolti gatti, cocorite, un coniglio  e numerosi visitatori canini che contribuiscono a rendere più serena la degenza degli anziani.
La storia del gatto Oscar, che da otto anni vive nell'unità posta al terzo piano della clinica, è unica. Oscar sente quando i pazienti sono in fine vita e regala loro un momento di dolce vicinanza nell'estremo passaggio.

Oscar è stato descritto in un articolo del dottor David Dosa, apparso sul New England Journal of Medicine. Gli è anche stato dedicato un libro.

Il dottor David Dosa è un geriatra di Steere House.
Making Rounds with Oscar è la storia di un gatto insolito, un soriano che poco prima del suo primo compleanno ha improvvisamente iniziato a fare le visite ai residenti al terzo piano. I familiari e il personale ha cominciato a rendersi conto che le visite di Oscar coincidevano con la morte dei pazienti terminali. In diverse occasioni Oscar sembrava di essere il primo "fornitore di assistenza sanitaria" e il personale della casa di cura ha cominciato a fare affidamento su Oscar come un "sistema di allarme rapido," annunciando ai presenti che era giunto il momento di informare la famiglia e aumentare i servizi di hospice per chi è vicino alla morte.
Anche se, a volte, è stato sorpreso dormire sul posto di lavoro, a Oscar non sfugge mai quando per un paziente è arrivata l'ultima ora. Così, per il suo servizio viene menzionato regolarmente in necrologi e durante le funzioni funebri.

Eccolo al lavoro a Steer House:
http://video.foxnews.com/v/4001567/oscar-the-furry-angel-of-death/#sp=show-clips

giovedì 28 agosto 2014

Un altro gatto venuto dal mare

Vi ricordate del gatto migrante?
Un altro gatto è arrivato il 26 agosto, con i 449 migranti siriani, palestinesi ed egiziani arrivati a Pozzallo, nel ragusano.



Il gatto è arrivato con una ragazza siriana, diretta in Germania, dove raggiungerà alcuni parenti. I due però sono stati separati, nonostante l'opposizione disperata della ragazza. Il gattino è stato portato al rifugio sanitario di Ragusa per i vaccini e i controlli di routine, mentre la ragazza è stata trasferita nel centro di prima accoglienza di Pozzallo. C'è chi abbandona il proprio innocente amico e c'è chi affronta un viaggio terribile senza separarsi dal proprio animale. Speriamo naturalmente in un lieto fine.

mercoledì 26 febbraio 2014

Gatti e Ratti: proprio un bel matrimonio

Abbiamo già parlato di gatti-sindaco.
Questa volta la gatta in questione ha addirittura celebrato un matrimonio.

La cerimonia
Gli sposi con Massimo Rossi, il dipendente del Comune che si occupa della gatta
La torta nuziale

Il comune è quello di Gravellona Lomellina (Pavia) e gli sposi sono Laura Trolese e Alessandro Barone, due amici degli animali che hanno donato la cifra che sarebbe stata normalmente destinata alle bomboniere al gattile di Vigevano. La gatta si chiama invece Marina, ed ha ereditato l'incarico da Pippi, la prima gatta sindaco di Gravellona Lomellina purtroppo scomparsa alcuni mesi fa.
E volete sapere come si chiama il sindaco che ha celebrato la cerimonia? Francesco RATTI!


Un comune gattaro, quello di Gravellona Lomellina. Guardate Pippi, al tempo del suo "mandato":




martedì 11 febbraio 2014

Gatti volanti

Insieme a inondazioni, alberi sradicati, linee elettriche interrotte e tegole cadute, c'è chi ha dichiarato di aver visto gatti sollevati dalla forza del vento che ha sferzato il Regno Unito dal Kent alle Midlands sabato scorso tra fulmini, grandine e pioggia torrenziale.

I gatti volanti sono stati visti da Shirley Blay, che tiene i suoi cavalli a Chobham, Surrey .
"Abbiamo quattro gatti (non domestici) nel cortile ed erano stati sollevati circa 6 piedi da terra girando in tondo come un sacchetto di carta", ha detto alla BBC.
Nessuno dei gatti è stato ferito. Blay ha detto: " E 'stato un mini tornado, non riesco a descriverlo come qualcosa di meno". Il Met Office parla di una più probabile violenta e vorticosa raffica, piuttosto che un tornado. Venti di 75 miglia all'ora sono stati registrati a Lydd, Kent.



martedì 4 febbraio 2014

Fukumaru nell'orto

Fukumaru significa "un cerchio di buona fortuna." Fukumaru è un gatto bianco con bellissimi occhi - uno di colore diverso dall'altro - trovato anni fa da Misao Ihara.
Misao è la nonna del fotografo Miyoko Ihara, che ha dedicato all'anziana signora un reportage sulla sua vita con l'amato, inseparabile felino.


Altre foto qui.

domenica 2 febbraio 2014

Il ragazzo-cane

Ho appena finito di leggere questo libro:


Dimenticate la copertina, che non è rappresentativa della storia. La lettura mi ha completamente assorbita per qualche giorno, e, devo dire, anche una notte. Avevo interrotto perché a un certo punto bisogna pur dormire, ma il pensiero di Romochka e dei suoi cani mi inquietava profondamente. Mi sembrava una vicenda a tratti inverosimile, sebbene fortemente coinvolgente. Dal Libro della giungla al Ragazzo selvaggio di Truffaut, dal Ragazzo gazzella di Jean-Claude Armen a Kaspar Hauser il tema è affascinante e denso di implicazioni psicologiche e scientifiche. Chi ama gli animali, chi ha un profondo rapporto con loro, chi si interroga sui processi di domesticazione e sulle modalità con le quali uomo ed animale comunicano e interagiscono, non può non esserne colpito.
Sarete travolti dall'ansia, dal dolore, pagina dopo pagina.

Ivan Mishukov, il ragazzo-cane
Una breve ricerca sul web mi ha restituito, oltre alle foto di Ivan Mishukov, il dog boy del libro poi adottato, la storia dei ragazzi di strada di Mosca e le incredibili abitudini dei cani randagi: come racconta il libro, prendono davvero la metropolitana. 
Il mondo underground delle stazioni e dei treni è uno dei loro territori di caccia.










Ogni mattina, puntuali come orologi, salgono a bordo la metropolitana, iniziano la loro routine quotidiana nel caos della città. Questi sono i cani randagi che vivono nella periferia di Mosca e fanno i pendolari sui treni da e per il centro della città in cerca di cibo. Poi tornano alle periferie dove trascorrono la notte.
Gli esperti che li studiano dicono che di solito scelgono le carrozze più tranquille nella parte anteriore e posteriore del treno, e cooperano per assicurarsi di scendere alla fermata giusta, valutando il tempo del tragitto. Si pensa che il fenomeno sia iniziato dopo il crollo dell'Unione Sovietica nel 1990.
Il dottor Andrei Poiarkov dell'Istituto di Ecologia ed Evoluzione di Mosca ha dichiarato che i complessi industriali trasferiti dal centro della città alla periferia sono utilizzati dai cani senza casa come rifugi. Poiché le risorse di cibo abbondano nel centro della città, i cani hanno dovuto imparare come viaggiare in metropolitana.
Egli dice anche che hanno imparato a saltare sul treno secondi prima che le porte chiudano, rischiando di lasciarci la coda: ma lo farebbero per divertimento. E a volte si addormentano e scendono alla fermata sbagliata. "I cani hanno anche incredibilmente imparato ad usare i semafori per attraversare la strada in sicurezza", aggiunge Poiarkov. E usano astuzie per ottenere gustosi bocconcini.

Le drammatiche storie dei bambini senza casa in Romania e in Russia sono raccontate in documentari come questo, di Hanna Polak e Andrzej Celiński:



Il termine bomži usato per definire il piccolo Romochka significa “persona senza fissa dimora”.
Bomž è un neologismo derivato dalla definizione Bez Opredelënnogo MestoŽitel'stvo (Senza Fissa Dimora- fonte).