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sabato 5 settembre 2015

Animali domestici in corsia

L'Azienda ospedaliera di Treviglio ha un nuovo regolamento secondo il quale gli animali domestici - cani, gatti e conigli - possono accedere all'ospedale e rimanere accanto ai pazienti-proprietari.
Sono esclusi alcuni reparti: rianimazione, anestesia, chirurgia generale, ostetricia e ginecologia.
Lo scopo del nuovo regolamento è facilitare e tutelare il rapporto d’affezione con gli animali domestici, in particolare quale supporto di pazienti fragili ricoverati in ospedale. Disciplinerà anche l’accesso dei cani-guida, oltre che per accompagnare il padrone al capezzale di un parente.

Ospedale di Treviglio

Pet in corsia
Gli animali domestici dovranno essere in regola con le norme di sanità veterinaria e il paziente dovrà compilare un modulo per la richiesta. I degenti con cui divide la stanza devono essere d'accordo.

La decisione del nosocomio anticipa la proposta di legge della Regione Lombardia che consentirà il libero accesso degli animali domestici accompagnati dal proprietario in tutti i luoghi pubblici.
"Questa delibera permette all'azienda di proseguire l'operazione "simpatia" e "riavvicinamento/ri-innamoramento" dei cittadini del territorio alle nostre strutture", ha commentato il direttore sanitario Santino Silva.

giovedì 30 maggio 2013

Cani e gatti in ospedale

Lo scorso marzo, in Emilia-Romagna è stata approvata una legge che dà un assetto normativo alla possibilità di accogliere richieste che da più parti sono state avanzate e di continuare con l'avallo legislativo esperienze come quelle di Torino, di Milano e di Roma.
"Viene migliorata ulteriormente una normativa che è già all'avanguardia a livello nazionale nella tutela del benessere degli animali" dice l'assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti. Si "introduce la possibilità per la persona ricoverata di farsi portare il proprio animale da compagnia all'interno delle strutture di cura pubbliche e private accreditate nelle ore di visita. La presenza dell'animale agisce direttamente sul benessere fisico e psichico della persona malata. E' questa una opportunità di portare sollievo, soprattutto nei casi di lungodegenza o nelle fasi più avanzate della malattia. Non ci sono altre esperienze regolamentate in Italia  se non iniziative sporadiche introdotte in alcuni reparti o in alcune strutture. In questo senso, l'iniziativa della Regione Emilia-Romagna è una assoluta novità".

La Giunta regionale, entro pochi mesi, disciplinerà per l'accesso degli animali alle strutture di cura.
Andrea Defranceschi, consigliere del Movimento 5 Stelle e relatore del testo ha dichiarato:
"Con la nuova legge si darà nuovo impulso alla pet-therapy e si potranno aprire le strutture sanitarie pubbliche e private, attraverso un apposito disciplinare, agli animali da affezione".

I miei studenti hanno partecipato al concorso  Google Science Fair con un lavoro sul miglioramento della qualità della vita indotto dalla nostra relazione con gli animali. Presto lo pubblicheremo qui!

sabato 9 marzo 2013

Stop dall’Ue ai test su animali per i prodotti cosmetici


Lunedì 11 marzo entra in vigore il divieto totale di sperimentare su animali in tutta l’Unione Europea.
Come mai, dopo anni e anni di proteste e lotte, solo oggi si aboliscono i test su animali?
Dall'abolizione completa dei test, già in parte cancellati, restavano fuori ancora cinque test: tossicità per uso ripetuto (inclusi sensibilizzazione cutanea e cancerogenicità), tossicità riproduttiva, e tossicocinetica. Con la proibizione di questi, dall'11 marzo la produzione dei cosmetici diventa in Europa totalmente cruelty-free.



Legambiente ha dichiarato: "Una decisione positiva che offre una vera spinta a ricerca e innovazioneper meglio tutelare salute, animali e ambiente". Per festeggiare questo traguardo europeo, lunedì 11 marzo la LAV (Lega antivivisezione), da sempre in prima linea nella battaglia contro la sperimentazione animale a fini cosmetici, organizzerà una festa a Roma, in piazza del Pantheon, lunedì 11 marzo, alle 12,00 e alle 18,00.







martedì 16 ottobre 2012

venerdì 28 settembre 2012

I nostri pet condomini di diritto

Cani e gatti diventano ufficialmente condomini con diritto di residenza nella casa del padrone.
Alla Camera è stato ieri sancito (con 332 Sì, un No e tre astenuti) un principio inviolabile: "le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali domestici". La norma va a integrare l'articolo 1138 del Codice civile che regola la vita condominiale degli italiani. Il testo dovrà tornare al Senato, ma la strada per la nuova legge, proposta dall’onorevole Gabriella Giammanco, sembra non avere senza ostacoli di sorta. Un altro passo che l'Italia compie per adeguasi ai principi contenuti nel trattato Europeo che definisce gli animali esseri senzienti. "E' un nuovo e concreto passo per porre fine a una discriminazione contro chi vive con animali domestici" ha dichiarato il presidente della Lav Gianluca Felicetti. Una vittoria per i circa 20 milioni di pet che vivono con le famiglie italiane.

Una rassegna stampa: Corriere della sera,  l'Unità, ANSA.

venerdì 14 settembre 2012

E a scuola?

La Legge 189 del 2004 ("Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate") è stata approvata da 8 anni, ma Stato e Regioni non hanno provveduto all'applicazione dell'articolo 5, che prevede "l'integrazione dei programmi didattici ai fini di una effettiva educazione degli alunni in materia di etologia comportamentale degli animali e del loro rispetto". Tutto è lasciato alla singola iniziativa di docenti, dirigenti e associazioni animaliste come l'ENPA e la LAV che da tempo firmato un Protocollo d'Intesa con il Ministero dell'Istruzione. Ecco il materiale della LAV e l'articolo completo.

mercoledì 22 agosto 2012

Animali: la legge che c'è ma non funziona

Un nuovo articolo su repubblica si occupa di animali.

La legge 281 (anche su questa pagina) sul randagismo del 1991 è informata a questo principio generale: "Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudelta' contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente."

La legge ha disposto che le Regioni disciplinassero con propria legge, entro sei mesi (quindi diciamo grosso modo dal 2000)  l'istituzione dell'anagrafe canina presso i comuni o le ASL in modo che si provvedesse al rilascio al proprietario o al detentore della sigla di riconoscimento del cane. Stabiliva il risanamento dei canili comunali e la costruzione dei rifugi per i cani atti a garantire buone condizioni di vita per i cani e doveva adottare un programma di prevenzione al randagismo.

I comuni avrebbero dovuto provvedere al risanamento dei canili comunali esistenti e costruire rifugi per i cani nel rispetto dei criteri stabiliti. Erano previste sanzioni per chiunque abbandoni cani, gatti o qualsiasi altro animale custodito nella propria abitazione, ometta di iscrivere il proprio cane all'anagrafe e di sottoporlo al tatuaggio, faccia commercio di cani o gatti al fine di sperimentazione.

Non c'è dubbio che in alcune Regioni e Comuni la legge sia stata applicata, e che il volontariato eserciti un controllo fattivo della situazione. Ma altrove?


domenica 8 gennaio 2012

I diritti degli animali

I ragazzi della 1A hanno rielaborato la DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’ANIMALE (1978). Ci sono una ricchezza e una sensibilità quasi commoventi in questo lavoro.

DECALOGO DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI

1. Ogni animale ha diritto al rispetto.

2. I diritti degli animali devono essere protetti dalla legge e le associazioni che li difendono devono essere sempre presenti quando si discute su un problema particolare.

3. Ogni animale di qualsiasi specie ha diritto di vivere nel proprio ambiente e di riprodursi.

4. Se un animale è ucciso senza necessità, questo è un delitto contro la vita (biocidio).

5. Nessun animale deve essere sottoposto a maltrattamenti ed atti crudeli o “sfruttato” per il divertimento dell’uomo.

6. Quando un uomo “adotta” un animale, deve prendersene cura per sempre.

7. L’abbandono di un animale è un atto crudele.

8. Se l’animale è allevato per l’alimentazione dell’uomo, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza procurargli dolore.

9. Non si devono fare sperimentazioni sugli animali vivi che provochino sofferenza fisica o psichica.

10. L’animale morto deve essere trattato con rispetto.

giovedì 29 dicembre 2011

La Gran Bretagna abolisce la quarantena

Una grande notizia per il nuovo anno: Londra ha finalmente deciso di abolire la quarantena di sei mesi per gli animali da compagnia, legge che era in vigore dall'800.
Non è più necessario imporre una quarantena di sei mesi agli animali da compagnia, grazie alle moderne vaccinazioni anti-rabbia e ad altri trattamenti. Gli animali dovranno semplicemente essere vaccinati contro la rabbia. Infatti resta obbligatorio un periodo di attesa di 21 giorni fra la vaccinazione e l'ingresso nel Regno Unito.
Il ministro dell'Ambiente Caroline Spelman ha dichiarato: "Il sistema di quarantena britannico era stato messo a punto nel XIX° secolo per combattere la rabbia ed è ampiamente superato dai progressi scientifici", ha sottolineato. "E' tempo di cambiare queste regole sorpassate che hanno creato seri problemi a generazioni di proprietari di animali di compagnia e a chi degli animali ne aveva bisogno nella quotidianità."

Finisce dunque per i proprietari di cani e gatti la quarantena di sei mesi a partire da un esame del sangue obbligatorio. L'esame del sangue e la quarantena spariscono per gli animali provenienti dall'Unione europea e da una serie di Paesi fra i quali Stati Uniti e Australia. Per altri Paesi come Brasile, India e Sudafrica restano obbligatori l'esame del sangue e una quarantena di tre mesi.

mercoledì 31 agosto 2011

Gatti, gatti selvatici e fucili

Ovvero come la Svizzera autorizza l'abbattimento dei "gatti domestici inselvatichiti".
Per capire, partiamo dalla mozione "Vietare la caccia crudele e inefficace ai gatti domestici inselvatichiti" , firmata da 12000 cittadini, che Luc Barthassat ha presentato al Parlamento svizzero.

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un progetto di revisione parziale della legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCP), in particolare del relativo articolo 5 capoverso 3 lettera a, al fine di vietare la caccia ai gatti domestici inselvatichiti. Dovranno essere previste misure alternative alla caccia, come ad esempio delle campagne di sterilizzazione e di castrazione. Deroghe a questo divieto potranno essere mantenute se l'interesse pubblico lo esige, in particolare in casi di urgenza sanitaria (ad es. epidemia di rabbia).

Questa la risposta del Consiglio Federale:

I gatti domestici inselvatichiti, ossia i gatti che non necessitano delle cure e della custodia dell'uomo, possono essere cacciati tutto l'anno. Questo per due motivi: innanzitutto, perché attraverso un incrocio del patrimonio genetico (ibridazione genetica) minacciano i gatti selvatici indigeni; poi, in quanto rappresentano un pericolo considerevole per uccelli, lepri e rettili.

Contrariamente a quanto indicato nella mozione, l'abbattimento di gatti domestici inselvatichiti non è affatto frequente. Stando ai Cantoni, oggigiorno i gatti randagi rappresentano soltanto un problema sporadico.

L'abbattimento di tali gatti può essere ordinato dai servizi cantonali della caccia, dalla polizia o dai servizi veterinari cantonali. Le trappole non sono efficaci, in quanto questi gatti si lasciano difficilmente catturare. Limitarsi a campagne ufficiali di cattura e di sterilizzazione dei gatti domestici inselvatichiti comporterebbe spese sproporzionate e costi elevati. Occorre pertanto lasciare ai Cantoni la competenza di decidere come far fronte alla problematica dei gatti randagi. Già oggi, numerosi Cantoni ne consentono l'abbattimento solo agli organi di vigilanza competenti.

Il Consiglio federale considera quindi inopportuno sancire nel diritto federale un divieto di caccia dei gatti domestici inselvatichiti. Ciò costituirebbe un'inutile violazione della sovranità cantonale nell'ambito della caccia.

L'Ufficio Federale per l'Ambiente ritiene inoltre che i gatti inselvatichiti siano una minaccia per il gatto selvatico:
I gatti selvatici non sono gatti domestici inselvatichiti, ma due sottospecie distinte. Il gatto selvatico è una specie europea, mentre quello domestico discende dal gatto selvatico asiatico o africano.
Nonostante vivano fianco a fianco da secoli, in seguito all'estensione delle aree insediative i gatti selvatici entrano più sovente in contatto con i gatti domestici in libertà e, in parte, anche inselvatichiti. L'incrocio di queste due specie (ibridazione) può far nascere degli esemplari
(ibridi) capaci di procreare. L'ibridazione con il gatto domestico rischia di provocare la graduale scomparsa genetica del gatto selvatico.

Preso atto che la sottospecie selvatica sia minacciata, il problema è puramente economico.
Il Consiglio Federale ha scelto la strada più sbrigativa e meno costosa, non certo quella del rispetto di entrambe le specie, e del rispetto degli animali in genere.
Sparare ai gatti! Come ricorda il deputato Barthassat, le prove di animali mutilati da colpi d'arma da fuoco sono numerose. Inoltre, la caccia si svolge anche in aree urbane, con conseguenti problemi di sicurezza anche per gli umani. Lo stesso tipo di norma è stata cancellata in Francia, dove la sterilizzazione e il controllo delle colonie sono una soluzione più che valida al problema.

venerdì 10 settembre 2010

Chi dice sì alla vivisezione

da Repubblica.it del 9 settembre:

Con la direttiva europea sulla sperimentazione animale approvata ieri, gli animali randagi rischiano di finire sotto il bisturi: l'articolo 11 prevede che possano essere sacrificati sull'altare della scienza se non è possibile raggiungere altrimenti lo "scopo della procedura" di ricerca. È stata questa deroga, assieme a quella sulla vivisezione delle grandi scimmie come lo scimpanzé che condivide con la specie umana oltre il 98 per cento del Dna, a suscitare le maggiori proteste, spingendo 40 eurodeputati ad alzarsi abbandonando l'aula in segno di protesta.

QUESTI EUROPARLAMENTARI INVECE HANNO VOTATO SI':

1 - Gabriele ALBERTINI ( PPE - PdL)
2 - Magdi Cristiano ALLAM ( PPE - Io Amo l'Italia)
3 - Roberta ANGELILLI ( PPE - PdL)
4 - Antonello ANTINORO ( PPE - UDC)
5 - Alfredo ANTONIOZZI ( PPE - PdL)
6 - Pino ARLACCHI ( ALDE/ADLE - IdV)
7 - Raffaele BALDASSARRE ( PPE - PdL)
8 - Paolo BARTOLOZZI ( PPE - PdL)
9 - Sergio BERLATO ( PPE - PdL)
10 - Luigi BERLINGUER ( S&D - PD)
11 - Mara BIZZOTTO ( EFD - Lega Nord)
12 - Vito BONSIGNORE ( PPE - PdL)
13 - Mario BORGHEZIO ( EFD - Lega Nord)
14 - Antonio CANCIAN ( PPE - PdL)
15 - Carlo CASINI ( PPE - UDC)
16 - Sergio Gaetano COFFERATI ( S&D - PD)
17 - Giovanni COLLINO ( PPE - PdL)
18 - Lara COMI ( PPE - PdL)
19 - Paolo DE CASTRO ( S&D - PD)
20 - Luigi Ciriaco DE MITA ( PPE - UDC)
21 - Herbert DORFMANN ( PPE - SVP)
22 - Carlo FIDANZA ( PPE - PdL)
23 - Lorenzo FONTANA ( EFD - Lega Nord)
24 - Elisabetta GARDINI ( PPE - PdL)
25 - Roberto GUALTIERI ( S&D - PD)
26 - Salvatore IACOLINO ( PPE - PdL)
27 - Vincenzo IOVINE ( ALDE/ADLE - IdV)
28 - Giovanni LA VIA ( PPE - PdL)
29 - Clemente MASTELLA ( PPE - UDE)
30 - Barbara MATERA ( PPE - PdL)
31 - Mario MAURO ( PPE - PdL)
32 - Erminia MAZZONI ( PPE - PdL)
33 - Claudio MORGANTI ( EFD - Lega Nord)
34 - Alfredo PALLONE ( PPE - PdL)
35 - Pier Antonio PANZERI ( S&D - PD)
36 - Aldo PATRICIELLO ( PPE - PdL)
37 - Mario PIRILLO ( S&D - PD)
38 - Gianni PITTELLA ( S&D - PD)
39 - Vittorio PRODI ( S&D - PD)
40 - Fiorello PROVERA ( EFD - Lega Nord)
41 - Licia RONZULLI ( PPE - PdL)
42 - Oreste ROSSI ( EFD - Lega Nord)
43 - Potito SALATTO ( PPE - PdL)
44 - Matteo SALVINI ( EFD - Lega Nord)
45 - Amalia SARTORI ( PPE - PdL)
46 - David-Maria SASSOLI ( S&D - PD)
47 - Giancarlo SCOTTÀ ( EFD - Lega Nord)
48 - Marco SCURRIA ( PPE - PdL)
49 - Sergio Paolo Francesco SILVESTRIS ( PPE - PdL)
50 - Francesco Enrico SPERONI ( EFD - Lega Nord)
51 - Salvatore TATARELLA ( PPE - PdL)
52 - Iva ZANICCHI ( PPE - PdL)